Wine lovers al ProWein: cantine, distributori, importatori e operatori HoReCa in Germania.

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ProWein 2018

Wine lovers al ProWein: cantine, distributori, importatori e operatori HoReCa in Germania.

Il vino è social, ormai lo sappiamo. Degustazioni, eventi promozionali e convegni oggi vanno avanti a colpi di Instagram, Twitter e dirette Facebook. Ma la domanda sorge spontanea. A cosa servono manifestazioni tipo ProWein o Vinitaly? Branding, vendite o divertimento?

I winelovers sono alla ribalta, i produttori si trovano in mezzo tra impostazioni commerciali di un tempo (il vecchio importatore ed i distributori garantiscono sempre volumi di vendita) e la “rivoluzione” social dei clienti finali… e non solo.

Dalla Germania si sente il suono dei bicchieri. Fiumi di vino e di gente stanno caratterizzando in questi giorni il ProWein di Düsseldorf. Ma cosa fanno? Bevono, comprano, ballano, postano…

Il bello (e il brutto) delle fiere del vino

La domanda è sempre la stessa: a cosa servono le grandi manifestazione di vino in Italia e nel mondo? E soprattutto, a chi servono? Cantine, buyer, operatori di settore o semplicemente ai winelovers del fine settimana?

Dal punto di vista dei produttori è sicuramente importantissimo fare assaggiare i propri vini, in un contesto piacevole e aperto al pubblico. Si possono raccontare tante storie sui vini, ma una cosa è certa: la verità passa dall’assaggio, punto!
In ogni caso è importante essere presenti alle più importanti manifestazioni (budget permettendo)… se si ottengono nuovi clienti allora super, ma se questo non avviene sarà sempre un’attività (fondamentale) promozionale e di marketing. In quest’ultimo caso l’ideale sarebbe avere una strategia commerciale perfettamente tarata all’evento per massimizzare lo sforzo nelle settimane successive!

Il buyer è la figura che si aggira nei meandri delle manifestazioni con cartellini ben in vista e andamento da attore di Hollywood… ma sinceramente non si riesce a capire come facciamo a comprare e chiudere accordi (sono dei buyer) in contesti così affollati (65 mila visitatori stimati in questi giorni a ProWein, 125 mila al Vinitaly ad Aprile). Tra l’altro capita spesso di trovarli in fila ai bagni… al terzo bicchiere sono KO tecnico. Per chi frequenta questi eventi, ho già detto tutto!

Per i ristoranti ed enoteche questi eventi sono invece perfetti… non tanto per acquistare (ProWein è già più orientato all’acquisto, Vinitaly quasi zero) ma per passare qualche giornata di piacere, di scoperta (assaggiare nuovi vini è la cosa più intrigante) e per poter incontrare diversi produttori e distributori in un unico contesto. Tasting, cene e after dinner… una sorta di turismo esperienziale!

Distributori ed importatori ci devono essere… assaggi, cene free e festini. Per loro è come tornare ragazzi… i millenial (vintage). Ma a parte questo si lavora anche. Avere la possibilità di organizzare degustazioni per alcuni clienti in questi eventi è sicuramente una buonissima “campagna” di fidelizzazione.

Poi ci sono i winelovers (sommelier AIS, bevitori seriali e appassionati). In questo caso 3 sono le ragioni per andare…

Ed i WineLovers? I 3 principiali motivi per partecipare!

1. Si possono fare grandi cose anche con piccoli budget: entri ed assaggi quanto vuoi.

Con una tabella di marcia mirata l’esperienza è indimenticabile. Tanti ottimi assaggi, spunti e per certi aspetti anche formazione personale (il palato si allena). Se però vai random… attenzione!!! Se ne vedono molti che si fanno prendere dalla mano e escono (letteralmente) piegati! Occhio!

2. Tantissimi produttori, ma non si beve soltanto

2/3 giorni a bere e basta potrebbe essere impegnativa, ma non disperate. Durante i grandi eventi del vino ci sono tantissime occasioni per fare altro. Workshop (più o meno tecnici), aree riservate alle nuove tecnologie applicate (o da applicare in ambito enologico) e degustazioni di specialità gastronomiche. Insomma ce n’è per tutti… non per gli astemi (quelli non li fanno entrare) ma per il resto è un’esperienza “democratica”!

3. Visitare le città e assaporare le specialità del posto

Che sia Düsseldorf, Hong Kong o Verona c’è sempre la possibilità di scoprire nuovi posti, di calarsi nel contesto della città che ospita la manifestazione e di poter conoscere le tipicità gastronomiche e culturali in tutto il suo splendore. Unico punto negativo: parti taglia 40 e torni 44! Ma a questo c’è sempre rimedio…

Noi saremo al Vinitaly a Verona dal 15 al 18 aprile tra appuntamenti con le nostre cantine del network Bottle-Up e degustazioni di nuovi potenziali partner.

Se sarete li, scriveteci su Facebook alla pagina Bottle-Up che magari organizziamo un assaggio divertente, personalizzato ;)!!

Se non ci dovessimo vedere, chiudiamo con un semplice consiglio: maneggiare (i bicchieri) con cura!